Sistema per ottenere la visione tridimensionale delle immagini cinematografiche proiettate sullo schermo bidimensionale. La sua sperimentazione inizia nei primi anni del Novecent,o ma le prime applicazioni, di scarso successo presso il pubblico, si hanno negli Stati Uniti a partire dagli anni Cinquanta. Il sistema parallattico consiste nel riprendere contemporaneamente, con due apparecchi aventi gli assi ottici a distanza stereoscopica (65 mm), due pellicole separate. Le due pellicole vengono proiettate insieme sullo schermo, composto da una serie di piccole lamelle verticali. La proiezione avviene in maniera che ciascun occhio vede le immagini riprese con l’obiettivo che gli corrisponde: l’occhio destro vede l’immagine di destra, l’occhio sinistro vede l’immagine di sinistra e, per sommazione visuale, si verifica l’effetto stereoscopico. Con il sistema degli anaglifi, invece, l’impressione del rilievo è data dall’utilizzo di un tipo di occhiali con una lente colorata di verde e l’altra di rosso. Ogni lente permette al rispettivo occhio di percepire soltanto l’immagine che gli è destinata. La prima dà un’immagine particolare, composta esclusivamente da raggi di colore verde che la lente colorata lascia passare. La seconda un’altra immagine particolare, rossa. Il verde e il rosso si confondono sulla retina e, da questa fusione, risulta un’immagine normale ma in rilievo.